Unione delle Colline Teatine

Nasce nel 2005 dall'idea dei Comuni di Ripa Teatina, Vacri, Villamagna, Casacanditella, Casalincontrada, San Martino sulla Marrucina e Tollo (tutti in provincia di Chieti) di mettere insieme alcuni servizi per la cittadinanza ed ottimizzare le risorse.

01 agosto 2008

Villamagna: "I turchi" in notturna

Edizione notturna per la rappresentazione del Miracolo di santa Margherita sui turchi di Villamagna: domani sera, con il tramonto, ripete la magia di una tradizione plurisecolare

Villamagna, 1 agosto 2008

Come accade da qualche anno, la tradizione della rappresentazione del miracolo di santa Margherita sui turchi, viene sdoppiata e prevede anche una ripetizione notturna a beneficio dei turisti e di coloro che vogliono ammirare nel buio della notte gli effetti della complessa ricostruzione storica, che Villamagna ripete, in onore della sua santa patrona, dalla fine del XVI secolo, appena pochi anni dopo la prodigiosa apparizione che trattenne i Saraceni dall'invadere e distruggere l'abitato.
Alle 21.00 di domani sera, 2 agosto, Villamagna dunque torna ad essere “assediata” dai Saraceni, in ricordo della miracolosa salvezza dalle orde turche di Pialì Pascià che nel 1566, dopo aver saccheggiato le coste abruzzesi, provava a depredare anche i centri dell'entroterra. La rappresentazione del miracolo di Santa Margherita è una delle più suggestive dell'intero Abruzzo e ricostruisce, in un'ora circa, tutte le fasi di quell'assedio che molta angoscia portò ai villamagnesi. Il tutto inizia con i Saraceni accampati nei dintorni di Villamagna: prima di attuare il loro piano di devastazione, i turchi mandano in avanscoperta un drappello con a capo tre uomini scelti per spiare se il paese è protetto da una guarnigione e preparare quindi l'attacco. Giunti nei sobborghi della cittadina, mentre i tre scrutano la zona, improvvisamente appare una fanciulla che sbarra a loro il passo. Dopo averli intimoriti, la misteriosa apparizione sparisce. I soldati che accompagnavano il drappello si arrestano sconcertati, poi si consultano e decidono di riferire l'accaduto ai loro comandanti, che non ne vogliono sapere di rinunciare all'assedio. I soldati tornano di nuovo e si spingono vicinissimi al paese, provocano alcuni focolai di incendio, con l'intento di terrorizzare la popolazione prima del saccheggio ma si ripresenta la misteriosa fanciulla. Non basta: i Saraceni decidono di far intervenire comunque il grosso della truppa per cingere d'assedio Villamagna e baldanzosi e spavaldi, preceduti dalla fanfara, raggiungono le porte della cittadina; tutto ormai sembra perduto. Ma un altro evento straordinario interviene a fermare la loro marcia: una trincea di fuoco si accende davanti ad essi e per la terza volta appare la strana fanciulla. Di fronte a questi prodigi, sbigottiti e toccati dalle parole della coraggiosa giovane, i soldati si sbandano intimoriti e fuggono disordinatamente. Nei pressi della località chiamata «La Croce» i Saraceni avvertono che una forza misteriosa si oppone ai loro piani, ricompongono i drappelli e stabiliscono di risparmiare Villamagna dal saccheggio e dalla morte. Ripongono le anni e si riavvicinano per entrare pacificamente nella cittadina, attraversano le vie principali e fraternizzano con i villamagnesi. Li ritroviamo in piazza, dinanzi alla chiesa madre, ove si conclude la rappresentazione: all'interno dell'edificio sacro, il popolo celebra la novena in preparazione alla festa di Santa Margherita; alcuni soldati entrano nel tempio e riconoscono nella statua solennemente esposta, la strana giovanetta che li aveva fermati lungo la via, pronunciando parole di pace. La voce si sparge e i villamagnesi gridano al miracolo, mentre i turchi si convertono al cristianesimo. Una leggenda tradizionale, che unisce a dati storici molte invenzioni popolari, ma che creano una rappresentazione piena di fede e di pathos che è sempre seguita da numerosissimi turisti e fedeli.